INTERVISTA A VALERIA ORLANDO: Tra PNL, chimica cosmetologica e marketing, tutti i consigli di una Master Make Up Artist eclettica e determinata.

Valeria Orlando ha fatto della propria passione creativa un lavoro di successo internazionale. Nel 1992 consegue il suo primo diploma di truccatrice, Stefano Anselmo è il suo mentore e sono sue le prime nozioni che Valeria elabora e personalizza.
Da qui, l’attività di Valeria è un continuo crescendo: realizza campagne di grande successo per società leader nel mondo della moda e del lusso. Personal makeup artist di Donatella Versace dal 2000 al 2004, nel 2012 Valeria crea la sua linea di trucco, la V)OR Make up.
Il forte richiamo a valori quali la condivisione e la qualità la portano a fondare una make up agency con i suoi migliori corsisti per ampliare il “credo V)OR” nel mondo del make up italiano, fornendo creatività e dinamismo ai professionisti dell’immagine.
– A cura di Silvia Calenic

• La persona dietro il professionista: quando non lavori, con che tipo di attività impegni il tuo tempo libero?
Sono una sportiva, mi alleno in palestra con costanza e quando posso amo fare free-climbing in posti meravigliosi: l’ultima volta nel deserto della Giordania, il famoso Wadi Rum. Pratico tutto l’anno immersioni subacquee, amo ascoltare musica, ballare e divorare libri sulla moda e sull’arte. Il cinema solo se è di qualità e mostre d’arte come se non ci fosse un domani. L’ultima? Klimt Experience, al Mudec di Milano: andate a vederla, estasi pura e senza effetti collaterali, tra musica per l’anima e immagini per il cuore.
Investiamoli bene i nostri guadagni!
Anche se non attinente alla domanda vorrei lanciare un appello: NO agli acquisti esagerati solo per dimostrare qualcosa a qualcuno (cosa non si sa!), SI invece agli acquisti per conoscere ed esplorare: credetemi, vi servirà molto di più di una nuova palette ombretti! Scusa Silvia, ma era importante.



 • Valeria Orlando, l'inizio. Come mai hai scelto di diventare una Make Up Artist e qual è stato il tuo percorso formativo?
Nel 1992 ho ricevuto il mio primo diploma presso la Makeup Agency di Romeo Gorla a Roma, poi l’incontro con Stefano Anselmo è stato il primo passo verso la chiarezza. Grazie a Stefano ho capito dove volevo specializzarmi e da lì in poi sono passati 27 anni meravigliosi senza neanche accorgermene.
Provengo da una famiglia di avvocati e notai e il mio futuro era stato scritto. Figlia unica, dopo aver conseguito la maturità classica a soli 17 anni, mi sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza a Messina. Dopo aver frequentato il primo anno senza possibilità di controbattere al volere dei miei, allo scoccare dei 18, la maggiore età, ho scelto di sospendere l’università e di trasferirmi dapprima a Roma e poi a Milano per seguire il mio istinto, credere nelle mie capacità artistiche e inseguire il mio sogno.
Dopo l’esperienza come personal di Donatella Versace tra il 2000 ed il 2004, ho viaggiato per lavoro e per amore per quasi tre anni tra United States e Brasile tra il 2005 ed il 2009. In America molti anni prima mi ero specializzata in PNL – programmazione neuro linguistica, ndR – acquistando dall’Italia una master class di 6 mesi con il business coach più famoso al mondo Anthony Robbins. Ricordo che ancora c’era la lira ed erano veramente tanti soldi, ma ancora oggi penso che sia stata una delle cose più importanti del mio percorso formativo: saper comunicare mi ha permesso di mostrare chiaramente chi sono, spiegare agli altri quali erano le figure che stavo cercando e che volevo accanto. E in molti casi è ancora così… le cose belle veramente non si incontrano tutti i giorni, no?

• Raccontaci un ricordo molto bello o divertente ed uno particolarmente brutto della tua carriera di truccatore.
Quello molto bello lo racconto spesso: correva l’anno 2000 ed io ero stata a Milano per la settimana della moda, ma ancora vivevo a Roma. Prima di partire avevo inviato migliaia di email alle agenzie per freelance a Milano ed avevo ricevuto 4 risposte, per cui dopo il lavoro nei backstage ogni giorno andavo ad un appuntamento diverso. Non avevo ancora un book di presentazione con pubblicazioni importanti, avevo però già il mio stile ben chiaro. Molte delle agenzie, dopo aver visionato il mio composite, mi rispondevano: “brava, bei lavori, ritorna quando avrai delle pubblicazioni su magazine di livello”.
“E come faccio se non me ne date la possibilità?”, pensavo, ma non mi sono mai demoralizzata, anzi: tutto questo era stimolante, ho sempre amato le sfide!
Poi l’ultimo appuntamento prima di rientrare a Roma, ormai avevo poche speranze di essere scelta ed avevo capito che per entrare in un’agenzia non occorreva tanto avere bei lavori, quanto dove questi venissero pubblicati, ma mi sono fatta comunque coraggio e sono andata al mio appuntamento.
A ricevermi, Pietro e poi Renato, che sarebbero poi diventati i miei agenti.
Dopo un colloquio durato circa un’oretta, sono ripartita per Roma. Dopo una settimana ho ricevuto una telefonata da parte di Pietro che, dopo aver esordito dicendomi: “abbiamo pensato che hai talento, ma hai bisogno di pubblicazioni importanti per lavorare su Milano” mi chiesero: “Sei pronta a truccare Ladona?”
Potete immaginare il cuore battere forte, ma… chi era Ladona?
Non ero, all’epoca, pratica del gergo milanese dove si inserisce l’articolo prima del nome, cercavo di capire chi avrei dovuto truccare. Mai avrei immaginato Donatella Versace!
Ed è così che è iniziata la mia magnifica avventura come Personal di Donatella Versace, ecco perché vi dico:

“Nulla accade se non lo hai sognato prima, la fortuna aiuta gli audaci!”


Invece un’esperienza brutta, l’unica che mi viene in mente, non è in sé e per sé un accadimento sul lavoro, ma tratta il dover lavorare nonostante ti stia crollando il mondo intorno.
Maggio 2015: mia madre si ammala gravemente ed io scappo in Calabria, essendo figlia unica ed essendo morto mio padre, non avevo molte scelte e poi mai nulla sarebbe potuto essere più importante di mia madre!
Purtroppo avevo già lavori programmati con la mia agenzia del momento e l’unica cosa che potevo fare era viaggiare sulla tratta Milano – Reggio Calabria tante volte a settimana, alternandomi con una badante perché impossibilitata a lasciare mia madre sola, ma lei peggiorò ed io fui costretta a rimanere a Reggio Calabria.
La mia agenzia dell’epoca non fu per niente “umana”: non solo non comprese il momento che stavo attraversando, ma mi stressava continuamente con la necessità di dover mantenere la parola data di essere sul set.
Ho strappato il contratto: dove non c’è cuore, io non posso esserci!
Da quel momento fino ad oggi ho agenzie nel resto del mondo, ma non su Milano. Non accetto alcuni atteggiamenti in mano a certe persone, mi spiace e non me ne pento, anzi!



• FASHION MAKE- UP: Dove trovi l'ispirazione per i tuoi lavori artistici (make-up, acconciatura, outfit e accessori)?
Faccio moltissima ricerca. Non parto quasi mai dalla moda o dalle pubblicazioni dei grossi magazine internazionali, mi soffermo piuttosto sui pantoni di colore che rappresentano la classica semestralità FW (Fall / Winter) e SS (Spring / Summer), le tendenze trucco e capelli viste in passerella, unisco tutto insieme e “partorisco” il mood. A volte, invece, mi concentro su un tema, seguo molti artisti digitali (che mi ispirano sempre di più) oppure recupero le opere dei maestri della fotografia di moda.

• Tanti colleghi truccatori mi hanno chiesto di farti questa domanda: quali sono i passi da intraprendere per poter collaborare con le agenzie di moda nel campo degli eventi fashion?
La risposta che sto per darti non sarà una novità, agli occhi dei nostri lettori, che vedo essere nei forum di settore preparatissimi in alcuni casi ed in altri un po’ meno.
Quando ho iniziato io, come già detto, le “uniche” cose che servivano erano avere personalità, una immagine accattivante, saper parlare bene in Inglese, avere pubblicazioni su magazine importanti oppure fare da assistente gratuitamente per i Key Artist del momento…e già non era poca roba.
Oggi, invece, il nostro ambito di lavoro, come altri del resto, è in overbooking. Non basta tutto quello che ho detto prima, ma devi avere capacità di condividere sui social network (negli anni ‘90 avevamo solo la necessità di stampare le nostre foto su carta fotografica di livello, giravi per le agenzie con un book di dimensioni notevoli e mostravi i tuoi lavori), devi conoscere AdWords, avere un sito con un ottimo posizionamento su Google, devi saperti vendere bene nell’era del web marketing, digitare il giusto hashtag e così via.
Credo che oggi il rapporto sia di un posto per agenzia ogni 100 candidature!
Quello che posso consigliarvi è di essere disponibili nelle assistenze, parlare poco o con poca saccenza: trovo che alcune giovani leve siano particolarmente aggressive, probabilmente a buon ragione, ma credetemi l’atteggiamento giusto da avere è rendersi indispensabile agli occhi del team facendo il proprio lavoro velocemente, ma al tempo stesso in maniera precisa, con attitudine a problem solver. Ancora oggi, un lavoro pulito e fatto bene viene molto apprezzato dal fotografo che non deve spendere troppo tempo a ritoccare.
In sintesi:

#1 Acquisizione Diretta
Questo è sicuramente il metodo più efficace, in modo particolare se l’obiettivo è entrare in contatto con un’agenzia. Alcune di esse hanno una base fissa di freelance con cui lavorano regolarmente, ma il più delle volte sono sempre alla ricerca di nuovi partner a cui affidare i loro progetti. Contatta le agenzie scrivendo direttamente al loro indirizzo email, quasi sicuramente vi risponderanno! Mandatene tante e con regolarità, il più delle volte le agenzie quando hanno necessità, anche se non sei “listato” in agenzia, cioè non appari sul web, ti chiamano per le assistenze e, piano piano, mettendoti in scia dietro ad un Big dell’agenzia, puoi farti strada. Fatelo anche con le agenzie inglesi, soprattutto nel periodo delle sfilate a Milano: le agenzie di freelance più quotate e con più lavori sono quelle inglesi, che poi si appoggiano alle agenzie milanesi, così avrete più opportunità!

#2 Social & Business Network
Se decidi di utilizzare i social network o i vari business network (come LinkedIn, Instagram, Facebook etc) per cercare nuovi clienti, la prima cosa che dovrai fare è costruire attentamente la tua “vetrina virtuale”. Non dimenticate che sempre più agenzie o aziende consultano i social network per capire chi siete e di cosa vi siete occupati nei vostri lavori precedenti. Questa vetrina dovrebbe essere composta almeno di due elementi: un sito web su un tuo dominio personale (magari ottimizzato per i motori di ricerca) in cui mostrare i tuoi lavori e un’attenta cura della renderizzazione dei tuoi profili sui social network. E mi raccomando curate in modo professionale la scelta della vostra mail, a volte mi arrivano mail da parte delle MUA che si iscrivono ai miei workshop con nomi terribili e troppo poco professionali!
Unitevi a gruppi rilevanti nel vostro ambito professionale;
 mettetevi in contatto con altri freelance. In alcuni casi potrebbero aver bisogno di una mano nel realizzare progetti grossi che gli sono stati affidati o hanno bisogno di persone con competenze molto specifiche e tecniche, per esempio credo che il lavoro che state facendo con Professione Makeup Artist sia notevole e lodevole!
Utilizzate tutte le potenzialità che i social network offrono. Ricordatevi che in rete tu sei il tuo brand e più risulterai affidabile e autorevole nel tuo ambito professionale, più le altre persone si fideranno di te e potrebbero pensare di affidarti del lavoro da svolgere.

#3 Directory dedicate ai Freelance
Esistono in rete directory specifiche (non solo Italia) per i freelance in cerca di nuove opportunità. Solitamente è possibile contattare direttamente ognuna delle persone che sono registrate in questi siti. Fate ricerca, investite bene il vostro tempo con efficacia e autocontrollo, iniziate una cosa e finitela, non aprite i social mentre fate ricerca, sono sicura che moltissime di voi, non usano la giusta metodologia, le scuole di trucco attualmente nella maggior parte dei casi non hanno inserito nel programma scolastico, la parte di Web Marketing, per quanto mi riguarda invece oggi è essenziale!



• BRIDAL MAKE-UP: Oltre al servizio in sé, le spose cercano anche una consulenza beauty mirata. Ci puoi dare qualche consiglio su come approcciarsi a questa tipologia di clienti?
Per affrontare oggi al meglio il mondo delle Spose, occorre una grande conoscenza delle tecniche di PNL finalizzate al giusto approccio. Non serve essere solo bravi nel makeup in sè, ma trasmettere fiducia alla persona con cui ti stai relazionando, che ancora non ti conosce. Nei miei Wedding Workshop, dedico una parte importante all’intervista, faccio vedere ai ragazzi e poi faccio ripetere i 5 Step della giusta consulenza. È una sezione importantissima, io personalmente non ho neanche un caso di wedding proposal non chiusa a mio favore, credo sia molto apprezzato dalle spose e dalle wedding planner con cui lavoro.

• Oltre ad essere un bravo truccatore dal punto di vista tecnico, che altre competenze pensi siano essenziali per essere un professionista a 360 gradi?
  • Immagine professionale
  • Comportamento etico-morale
  • Conoscenza dell’Inglese (almeno)
  • Essere psicologi
  • Saper ascoltare
  • Saper fare una diagnosi
  • Saper formulare una proposta che unisca l’offerta alla domanda senza soccombere alle richieste assurde di certi clienti
  • Immagazzinare nella propria mente quanto più materiale visivo possibile
  • Conoscere gli schemi di luce che il fotografo utilizza e saper quindi all’istante capire come muoversi in caso di luci non naturali(teoria del colore)
  • Usare termini corretti ed avere un linguaggio esplicitamente tecnico e professionale


• Raccontaci com'è nata l'idea della linea di prodotti V)OR MAKE UP e quali sono i loro punti di forza?
Nel 2009, quando mi sono ristabilizzata in Italia dopo aver fatto il mio viaggio tra Brasile e Stati Uniti, non riuscivo più a ritrovarmi con molti dei prodotti che uscivano sul mercato. In primis volevo una linea snella, che non mi costringesse a caricarmi di tanto peso e che, soprattutto, fosse funzionale rispetto al mio modo di lavorare. Non accettavo l’idea di accontentarmi di prodotti con una scarsa pigmentazione e soprattutto l’arrivo dei primer! Ma cosa?
Quindi era chiaro che le materie prime contenute in molti prodotti professionali, ormai, non erano così performanti, al punto di dover necessariamente ricorrere ai siliconi in eccesso per avere stabilità?
Sono sempre stata molto attenta allo skincare e ai trucchi che utilizzavo sulle modelle o sulle clienti ed era diventato impossibile, nonostante spendessi tanti soldi nei più svariati brands, sentirmi dire “no thanks, this product is not ok for my face!”.
E quindi?
Tre anni di lavoro ed è nato V)OR: impresa titanica per una makeup artist, ma non impossibile. Ci ho creduto e sono in costante lavoro per la mia azienda, per assicurare qualità a chi si affida ai miei prodotti, sia al professionista, sia al cliente finale.
I punti di forza di V)OR tecnicamente sono:
- una percentuale fissa (all’interno di ogni sottocategoria) del 57,9% di pigmento,
- assenza di mix di parabeni e siliconi nocivi per la pelle (ho dovuto integrare i miei studi con una grande conoscenza di chimica, nonostante io abbia sempre odiato la matematica, ma questo dimostra che la passione ci fa superare steccati che pensavamo non essere in grado di superare)
- assenza di talco e quindi garanzia al 100% che il colore alla vista corrisponda al reale colore che stendi sul viso,
- assenza totale di oli come l’isopropil miristato, noto per creare infiammazioni sottocutanee talvolta molto importanti, l’olio di lanolina e di mandorla che irrancidiscono velocemente dopo le prime aperture a contatto con l’aria, inserendo invece la Cera Alba, 100 % italiana, che è una sostanza ricavata dal favo delle api  e prodotta  dall'ape dopo ingestione di molto miele. Quando esce dal corpo dell'insetto è quasi bianca e solo successivamente assume il suo tipico colore (dal giallo al giallo - bruno sino al verde – bruno) dovuto alla presenza aggiuntiva di polline e propoli; è una massa colorata, opaca, untuosa al tatto, molle e plastica al calore della mano, di odore dolciastro, aromatico che ricorda il miele. Fonde a 62-66°C (ecco perché le mie matite possono essere usate ad alte temperature, sono protette dalla Cera alba).  La prima applicazione della cera d'api nell'uso topico risale a Galeno, che ebbe la felice intuizione di miscelare insieme cera d'api, olio vegetale e acqua di rose creando così la prima cold-cream della storia. L'unica differenza delle cold-cream di oggi rispetto al passato è che alla formula di Galeno viene aggiunto oggi del magnesio solfato che reagendo con i grassi della cera, forma il cerotato di magnesio che agisce da stabilizzante in emulsioni A/O (acqua in olio, ndR) . Nella tecnica cosmetica la cera d'api viene utilizzata nella preparazione di unguenti, pomate, cerati ed empiastri. Figura in molte preparazioni sia anidre che idrate, dagli sticks labiali ai lipogeli, dalle cold-cream alle emulsioni A/O e O/A (olio in acqua, ndR). La sua funzione principale è come eccipiente / emulsionante con una specifica funzione protettiva-emolliente nei confronti della pelle screpolata e resa disidratata dagli agenti atmosferici avversi. E noi sappiamo bene cosa significa lavorare una pelle disidratata! Soprattutto quando le modelle scelte per lo shooting arrivano da oltreoceano e l’aria condizionata disidrata l’area delle nasogeniene e delle labbra.
Tutti i prodotti V)OR sono Cruelty Free e da sempre la creatività stimola ad affinare gli strumenti.
Il viso di una donna viene impreziosito solo grazie ad una superba gamma di sfumature ed invisibili correzioni, possibile solo a chi padroneggia il sottile gioco dei pigmenti!
La ricerca di materiali raffinati, sensibili e biocompatibili porta ad una esplorazione chimica e fisica delle caratteristiche di resa ottimale dei prodotti nei colori e nei toni.
I fondotinta ed i neutralizzatori V)OR Makeup vengono prodotti con una speciale formula “Talc Free” in cui è assente il talco come sostanza inerte e dove invece è incrementata al massimo la percentuale dei pigmenti, quasi fino al 60% contro il 30% delle formule professionali usuali!
Risultato: un’assoluta fedeltà nella riproduzione visiva del colore e del tono, con una resa di ben 360 diversi toni di pelle, con soli 30 colori di fondotinta,  un’ insuperabile rendimento del prodotto che va applicato in piccolissime quantità assicurando allo stesso tempo un risultato naturalmente coprente ed un fattore SPF 60!
Idrorepellente ed utilizzabile in versione wet & dry, l’utilizzo della cipria è consigliabile solo per necessità di riprese video o in condizioni climatiche sfavorevoli (temperature molto elevate).
Effetto coprente di straordinaria leggerezza, una formula long lasting grazie al bassissimo dosaggio di oli (non sono presenti isopropile miristato che penetra nella pelle, olio di lanolina che ottura i pori della pelle e si deteriora facilmente, olio di mandorla che facilmente irrancidisce).
Effetto full-color di impareggiabile effetto negli ombretti, rossetti e fard della linea.
Normalmente i prodotti per il trucco sono realizzati con pigmenti marrone, rosso/bruno, giallo/bruno, bianco e talco, riproducendo così varie tonalità di beige.
Gli studi cosmetologici ci dimostrano che la pelle umana nel 90% dei casi è olivastra mentre il restante 10% risulta rosata ... nessuna risulta beige!
Sulla base di questi studi il fondotinta V)OR Makeup è stato realizzato aggiungendo un pigmento che riproduce il colore della melanina e che quindi riesce a garantire ad ogni tipo di pelle di mantenere il proprio colorito naturale senza lo sgradevole effetto di avere uno stacco di colore tra viso e collo ed inoltre uniformando l’incarnato in maniera naturale con pochissimo prodotto.  Tutti i fondotinta sono suddivisi per quantità di pigmento a pasta gialla (dorata) oppure blu (rosate e olivastre), quindi con una conoscenza “necessaria” dei cromatismi e dei sottotoni è facile imparare a riconoscere le pelli e ad usare il giusto fondotinta V)OR.
In conclusione, la Mission del marchio è offrire un’esperienza di straordinaria efficienza sia nella formazione attraverso corsi adattati ad ogni singolo partecipante, sia nella vendita B2B e B2C (“business to business” e “business to client”, nDR).
In ogni percorso formativo e in ogni singolo prodotto dell’azienda si respira una continua propensione verso l’eccellenza. Questa è la percezione che vorremmo continuare a dare ai nuovi clienti e che abbiamo già ottenuto con chi usa i nostri prodotti e sceglie i nostri percorsi accademici. Al giorno d’oggi, il processo di creazione di un’identità di marca forte e d’impatto non è da sottovalutare: i concorrenti sono troppi e agguerriti, bisogna trovare un’identità propria e distintiva. E scegliere a chi piacere. Come in ogni buona professione che si rispetti, la tuttologia non è apprezzata. Scegliere il proprio pubblico, fa parte della strategia di marketing.
È proprio sulla leva di aggregare intorno a noi professionisti che scelgono di essere il nostro pubblico, unitamente ad una forte componente di umanità del professionista, che si fonde l’espansione progettata da V)OR.
V)OR vuole puntare a fidelizzare il make-up artist verso il proprio brand, non solo sull’efficacia del prodotto, la cui versatilità ed il cui rapporto qualità – resa – costo  è comunque notevole, ma nell’essere riconosciuta come organizzazione che prepara ed addestra il truccatore ad emergere per qualità profonde e si fa apprezzare come persona al pari del professionista.
Per raggiungere questo obiettivo, l’attività a supporto di V)OR MAKE UP è fortemente orientata sia alle aule di formazione presso le nostre V)OR Academy, dove il make-up artist può scegliere una specializzazione di competenze sotto la mia supervisione didattica di Valeria Orlando e delle sue V)OR Ambassador, unitamente alle regole etico-comportamentali e didattiche delle scuole che ci ospitano e che usano i nostri prodotti, sia nei centri estetici e Spa che si affidano alla qualità del nostro prodotto e alla formazione che rilasciamo prima di inserire il prodotto stesso.
Lavoriamo costantemente nella direzione dell’affidabilità verso i nostri clienti, utilizzando le nuove metodologie che internet ci mette a disposizione ma allo stesso tempo non dimenticando quanto sia importante la presenza fisica preferendo una telefonata ad una mail. I nostri clienti possono contare sempre su una persona dello Staff dedito a curare le esigenze personali di ognuno.

• La tua personale classifica TOP 10 dei prodotti beauty che porti sempre con te, V)OR MAKE UP e non:
- Una crema idratante: Cicaplast  La Roche-Posay
- Una crema anti age: Creme Cachemire- Caudalie
- Un fondotinta: V)OR Fluide Foundation o Cream Foundation
- Un correttore: V)OR Neutralizer
- Una cipria: V)OR Extra Talc senza Talco al 100%
- Una matita occhi: V)OR Pencil n1( nata per le labbra ma eccezionale in versione warmed up per trucchi al naturale)
- Un ombretto: V)OR Eyeshadow in trenta colorazione wet and dry, oppure mixate allo special V)OR LipGloss per trasformarli in cream.
- Un eyeliner: V)OR eyeliner Black and Brown Wet and Dry or Creamy.
- Un mascara:  Anche se nella mia linea è già presente un mascara basico, a dicembre uscirà il nuovo mascara
- Un rossetto: preferisco le matite in versione warmed up di base con una aggiunta di morbidezza data dalle 10 tonalità esistenti, altra novità di Natale i rossetti stick….con 6 nuove tonalità.



• Parliamo della preparazione della pelle prima del trucco - che prodotti ci consigli sia per la pelle giovane che per quella matura?
La scelta della crema di base dipende molto dal fondotinta che si usa dopo in realtà. Nel mio caso ormai Cicaplast è essenziale, ma sto valutando diversi brand internazionali per creare una crema V)OR apposita. Al momento La Roche Posay mi dà un valido supporto in ambito qualità, prezzo, resa e diversa età anagrafica.

• Un prodotto beauty "low cost" di cui non puoi farne a meno?
3Ina The Eye Mask è idratante e fantastica per illuminare la zona dell’occhio.

• I pro e i contro di questo mestiere? 
Pro: viaggiare, conoscere tanta gente, poter trasmettere con il tuo lavoro un messaggio senza aprire la bocca necessariamente.
Contro: occhio ad allenare la schiena (uno studio recente sostiene che siamo una delle categorie più a rischio di problemi di schiena, fino alla scoliosi... anni e anni in posizione ricurva ahimè crea qualche problema), non poter mai programmare qualcosa per tempo ma sempre all’ultimo momento.

• GIVE LOVE FIRST. Qual è il significato di questo tuo bellissimo motto?
GIVE LOVE FIRST è la parola d’ordine che sintetizza la filosofia del brand, ho sempre avuto un modo rispettoso nei confronti delle persone con cui sono entrata ed entro in connessione, Dare Amore Per Primi è basilare ed è molto ma molto più soddisfacente, almeno per una persona come me….e le persone che ad oggi costituiscono il team V)OR sono esattamente come me, ci si sceglie per selezione naturale!

•  Quale consiglio ti senti di dare ai truccatori che si avviano in questa attività? 
Ti rispondo con una frase ricorrente nella mia mente:

Volli sempre volli, fortissimamente volli!
Siate caparbi, ma non superbi, s
iate disponibili ma non stupidi,
siate determinati ma non presuntuosi,
ricordatevi sempre che “In medio stat virtus”
.


•  Quali sono i tuoi programmi per il prossimo periodo? Ci sarà la possibilità per i nostri make-up artist di incontrarti dal vivo?Quest’anno ho fatto la scelta importante ed obbligatoria, d’altronde, di concentrarmi sulla crescita della mia azienda. L’anno scorso quando ancora ero in un’agenzia di freelance, stava diventando impossibile dividermi tra i set e la crescita aziendale che ho in mente. Impossibile coniugare le due cose al mio livello. Oggi ho 5 agenzie che mi rappresentano nel mondo, ma non a Milano per scelta, così mi garantisco pubblicazioni di livello, partnership fondamentali nell’ambito Internazionale ed ho il tempo di pensare a cosa fare meglio, senza commettere troppi errori, con la mia azienda, tutelando le persone che credono in me. A Dicembre farò un Open Day per illustrare a chi parteciperà, le varie possibilità di collaborazione con V)OR per cui tante mua mi scrivono (e qui colgo l’occasione per ringraziare tutti tantissimo per ciò che mi scrivono, grazie mille veramente, sapere che quello che fai è apprezzato ti permette di fare meglio). Ho preso uno spazio fisso su Milano per aumentare il livello di formazione, per poter aumentare il numero di workshop e per ingrandire le partnership con i giovani e talentuosissimi designer conosciuti quest’anno nelle nuove Platform della moda, Balkan Fashion Week, Feeric Fashion Week, Greek Fashion week e Lviv Fashion Week, dando loro la possibilità di realizzare look book e campagne strategiche con un immagine che li aiuti a posizionarsi in maniera ineccepibile agli occhi dei grandi brands. Poi per l’anno nuovo, tante novità, ma al momento non posso svelare nulla, tranne che a settembre 2018 V)OR sarà di nuovo a NYFW con uno staff totalmente V)OR!





VALERIA ORLANDO MAKE UP ARTIST

Tutte le immagini sono di proprietà di Valeria Orlando.

SITO WEB: www.valeriaorlando.com
VOR MAKE UP: www.vormakeup.com
PARADISE PRODUCTION: www.productionparadise.com/member/rome/valeria-orlando.html
PARADISE PRODUCTION: www.productionparadise.com/member/milan/valeria-orlando.html
FACEBOOK: www.facebook.com/valeriaorlandomakeupandhair
VOR FACEBOOK: www.facebook.com/ValeriaOrlandoMakeup
TWITTER : www.twitter.com/infovaleria
VOR TWITTER: www.twitter.com/vormakeup
LINKEDIN: www.linkedin.com/in/valeriaorlando
INSTAGRAM: www.instagram.com/valeriaorlandomua
VIMEO: www.vimeo.com/valeriaorlando
YOUTUBE: www.youtube.com/user/vormakeup

INTERVISTA A VALERIA ORLANDO: Tra PNL, chimica cosmetologica e marketing, tutti i consigli di una Master Make Up Artist eclettica e determinata. INTERVISTA A VALERIA ORLANDO: Tra PNL, chimica cosmetologica e marketing, tutti i consigli di una Master Make Up Artist eclettica e determinata. Reviewed by Professione Make Up Artist Staff on 02:06 Rating: 5

8 commenti:

  1. Intervista interessantissima e carica di informazioni tecniche ♥ Brava la nostra Silvietta!!!

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  2. Silvia grazie mille per questo articolo, è sempre molto bello e stimolante leggere la storia ed i progressi di grandi professionisti.

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  3. Wow.... Bellissima intervista! Brave

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  4. Veramente istruttivo, gran bell’articolo complimenti
    Giorgia Casarotti

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  5. Un piacere leggere questa intervista, gli argomenti trattati mi sono di aiuto per capire in che modo approfondire la mia preparazione artistica.
    Rigrazio la sig.ra Orlando e Silvia Calenic per l'articolo.

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  6. Un'intervista molto interessante, piena di consigli utili, grazie, ieri mille!

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  7. Un'intervista estremamente interessante, piena di consigli utili, grazie mille!

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