INTERVISTA A MARA DE MARCO: consigli di una Fashion Make-Up Artist e skin care specialist - A cura di Silvia Calenic


MARA DE MARCO IN BREVE

Nata 35 anni fa a Varese sotto il segno dell’Ariete. Essere una Make-Up Artist per lei non è un lavoro, ma una missione. Ha un’ossessione per la base perfetta e di conseguenza per lo skin care. Ama gli equilibri, l’armonia e le simmetrie ed è convinta che non servano per forza lustrini, piume e paillettes per ottenere un look d’effetto: l’idea fa la differenza.
Da 15 anni lavora nel campo della cosmetica: inizia lavorando come beauty consultant nelle profumerie, per poi accrescere sempre di più la sua professionalità nell’ambito della consulenza d’immagine, del make-up e dello skin care. L’evoluzione nella sua professione la porta a specializzarsi nella formazione lavorando come Trainer per grandi aziende cosmetiche e il suo amore per le textures e il colore, le danno lo slancio verso un nuovo grande traguardo: lavorare nel marketing sviluppo prodotto. Collabora quindi alla creazione di gamme complete di make-up, collezioni e skin care per Yamamay Beauty e Madina.
Dopo aver viaggiato ed arricchito le sue esperienze tra Italia, Francia e Inghilterra, torna a Milano come Freelance Make-Up Artist, specializzandosi nell’ambito del Fashion, lavorando nei backstage della settimana della moda per le sfilate e presentazioni.per brand come Uma Wang, Au Jour le Jour, Moncler, Rocco Barocco, Maurizio Pecoraro, Dirk Bikkembergs, Tillmann Lauterbach, Tom Rebl e come key make-up Artist per Mario Dice, Capucci, Alberto Zambelli, Miguel Vieira.
La sua passione per il trucco fotografico la porta inoltre a collaborare con grandi fotografi di moda per editoriali pubblicati su riviste come Vogue Sposa Italia, Marie Claire, L’Officiel, IDOL Magazine, Urban Magazine, Cool UK e per campagne pubblicitarie di grandi marchi come Versace, Patrizia Pepe, Dirk Bikkembergs, Mandarina Duck, Pollini, Alberta Ferretti, Philosopphy, Mario Dice, Furla, Liu Jo, Superga, Peuterey, per citarne alcuni.
Nell’ambito televisivo ha collaborato con Deejay TV, DMAX e LaEffe, occupandosi dell’immagine di conduttori e personaggi dello spettacolo. Infine, ma non per ordine d’importanza, c’è una grande e profonda passione per l’insegnamento e la formazione che ha portato Mara a desiderare un’ Accademia di Trucco tutta sua, sia per beginners, sia per professionisti. Questo grande sogno si realizza con l’avvio di Pro*Lab Academy, in collaborazione con Carlo Concato, truccatore e formatore, con il quale condivide la forte passione per questo mestiere e la stessa “visione creativa”.

• La persona dietro la truccatrice: oltre al mondo del make-up, quali sono le tue passioni?
Mi ritengo una persona molto fortunata, la mia passione più grande è quello che faccio tutti i giorni, ho lottato tanto e fatto innumerevoli sacrifici per ottenere di poter vivere di ciò che amo e condividerlo con gli altri e ad oggi la mia professione e la mia accademia occupano, con gioia, gran parte del mio tempo. I momenti al di fuori del lavoro, amo dedicarli a mia sorella Michela, ai i miei due gattoni Brando e Alex, ai miei amici più cari, alle puntate di Ru Paul Drag Race e all’arte in tutte le sue forme: vivo con la musica sempre accesa e sono alla continua ricerca di nuove ispirazioni ovunque mi trovi.



•  In quale momento hai realizzato di essere fatta per questo lavoro ? Ricordi il tuo primo incarico da MUA? Com'è stato?
Penso che questa passione abbia sempre fatto parte di me, ma quando ero giovane ed ho iniziato a lavorare, non credevo di poter vivere di questo lavoro come freelance, ero inesperta e sentivo di dovermi fare le ossa prima di buttarmi, per non rischiare di bruciarmi sul tempo. Quindi ho cominciato i primi passi nel mondo del beauty lavorando nelle profumerie, facendo i pacchettini per Natale e a crescere sempre di più professionalmente all’interno del mondo retail, facendo tutti i passaggi da commessa e store manager, fino ad arrivare a diventare International Trainer e li ho scoperto la passione per l’insegnamento.  Dopo una parentesi di tre anni nel marketing sviluppo prodotto, e dopo 8 anni di esperienza nel retail e nella formazione ho deciso di buttarmi e di realizzare il mio sogno: presi i soldini messi da parte sono partita per Londra, mi sono iscritta ad un corso li e cominciato a lavorare come freelance. Il mio primo incarico da Freelance da sola è stato a Londra ed è un aneddoto che ha del tragicomico. L’accademia dove avevo frequentato il corso mi chiese se fossi interessata a truccare sul set di un nuovo video dei Placebo. Stavo svenendo, io sono sempre stata una loro fan, mi sembrava di volare dalla felicità e non credevo che stesse succedendo proprio a me. Quindi con tutta l’agitazione del mondo partii con un kit più grande di me e la tremarella. Arrivai sul set: una bellissima chiesa sconsacrata, con un team di lavoro Hollywoodiano pazzesco ad attendermi. Quando chiedo dove posso sistemarmi per preparare la mia postazione mi dicono: “Tranquilla, non devi tirare fuori niente, filmeremo solo le gambe dell’attrice e la maggior parte del tempo avrà calze o pantaloni” … vi lascio immaginare come mi sono sentita… Niente Placebo, e niente trucco… Dopo un attimo di sconforto, ho deciso comunque di prendere il più possibile da questa esperienza, era la prima volta per me su un set del genere ed ero li con dei professionisti incredibili. Non avrei truccato e conosciuto i Placebo, ma avrei comunque fatto un’esperienza impagabile. Verso la fine della giornata, quando ormai credevo fosse finito tutto, appare il batterista dei Placebo, che aveva deciso di prestare il suo corpo tatuato per un frame del video. E li ho tirato fuori la crema corpo e ho cominciato la mia carriera di “idratatrice professionista”, imparando che una buona attitudine ed un atteggiamento positivo, ripagano sempre in un modo o nell’altro!

• Raccontaci un ricordo molto bello o divertente ed uno particolarmente brutto della tua carriera di truccatore.
Difficile scegliere… di belli ne ho davvero un’ infinità e di brutti, nemmeno uno. Tendo ad imparare dalle giornate no, registro nel mio cervello il necessario che mi può servire per il futuro e poi guardo avanti.

• Nell’arco degli anni sei riuscita a svilupare il tuo stile unico nel campo del fashion make-up  e non solo. Sono sicura che tanti colleghi sono curiosi di sapere come hai affinato il tuo stile e la tua personale tecnica di trucco…
Tanta pratica, tanto studio e ricerca e credo di dover ancora lavorare molto per arrivare allo stile “riconoscibile” che vorrei… Questo mestiere è un’arte e in quanto tale è in continua evoluzione e non ha mai un punto di arrivo definito. Penso che il segreto principale sia amare profondamente quello che si fa, capire qual è il proprio ambito d’espressione migliore, capire chi siamo e cosa vogliamo rappresentare come artisti e lasciare che il proprio animo più profondo si senta libero di essere espresso.
In questo mi ha aiutato molto l’incontro e la possibilità di lavorare a stretto contatto con altri illustri colleghi… tra i quali c’è il mio socio Carlo, che mi ha sempre spinto molto e stimolato la mia parte creativa, facendomi capire che la Moda e il Fashion Avant Garde sono il mondo dove davo il meglio di me come Make-up Artist.

• Dove trovi l’ispirazione? La mia ispirazione può arrivare da qualsiasi cosa: da una texture, un oggetto, un colore, dagli abiti, dal viso della modella, da un suono, un tessuto, ecc.
Successivamente inizio con una ricerca di immagini di vario tipo, creo solitamente dei Moodboards e poi passo alla creazione del look. Mi piace anche guardare Reference di lavori di altri Make-up Artist, per allenare la mente e aprire la mia visuale, ma preferisco sempre cercare di creare qualcosa di veramente mio, che mi rappresenti.



• Tips & tricks: Parlaci della tua tecnica per realizzare un trucco beauty. In cosa dobbiamo concentrarci e migliorare? Quali consigli puoi darci? Quali sono gli errori da non commettere mai?
Nell’ambito della moda intendiamo trucco beauty, un trucco eseguito per uno scatto che ha come soggetto un close up del il viso. Essendo un close up, il makeup deve essere perfetto in ogni dettaglio: la pelle ha un ruolo chiave, bisogna dare meno lavoro possibile a chi fa la postproduzione: attenzione al collo, alle narici e alle orecchie, che fanno sempre parte del viso e se non sono truccate, nell’immagine si vede chiaramente. Un’altra cosa a cui bisogna fare molta attenzione è l’armonia delle labbra, se non sono truccate in modo preciso e soprattutto non vengono bilanciati bene i volumi, possono davvero deturpare un viso.

• MILAN FASHION WEEK BACKSTAGE: Parlaci del rapporto che un capo truccatore ha con gli art directors, fashion designers e con il suo team di make up artists, durante questi eventi emblematici per il mondo fashion a livello internazionale. Come si svolge una giornata tipica di backstage durante la settimana della moda a Milano e come si fa a proporsi per entrare in questo settore?
Quando si lavora come Key Make-up artist per una sfilata, in realtà il lavoro inizia settimane prima: ci si incontra con il designer prima delle sfilata, si vede la collezione e ci si fa raccontare quali sono state le ispirazioni. Alcuni designer hanno le idee già molto precise sul look finale che vogliono veder rappresentato quindi si parte dalle loro ispirazioni per creare un look ad hoc , altri preferiscono lasciarsi guidare dal Make-up artist e per poi decidere insieme cosa può valorizzare al meglio la loro collezione. Quindi si fanno delle prove trucco e una volta deciso, si crea una face chart  con  tutti i dettagli e i prodotti utilizzati e la mattina della sfilata si condivide con il team: arriviamo prima nel backstage, il capo trucco fa la dimostrazione su una delle modelle e il team replica il make-up sotto la sua supervisione.
Il backstage di una sfilata è il luogo più frenetico e adrenalinico che possa esistere: in un’ora a volte ci sono più di trenta modelle e modelli da truccare e pettinare. E’ un lavoro di squadra incredibile tra truccatori, parruchieri e vestieristi. A volte il tempo sembra avere una dilatazione tutta sua… a cinque minuti dall’inizio sembra di essere ancora in alto mare e poi magicamente la sfilata inizia e in qualche minuto tutto è finito… e il momento più bello è quando le modelle rientrano dal giro finale e tutti possiamo esplodere di gioia e festeggiare questa piccola grande magia.
Non è facile entrare in questo settore, tanti sognano di farlo. Ad oggi non saprei dirvi qual è la strada giusta, ne esistono diverse e variegate.
Personalmente cerco, a mio modo, insieme a Carlo il mio socio, di rendere questo sogno un po’ più accessibile attraverso Pro*lab.
Al nostro terzo anno di attività insieme siamo riusciti a creare un team davvero vincente con le nostre allieve e le professioniste che frequentano i nostri master, e siamo arrivati ad essere impegnati in ogni FW con diverse sfilate e presentazioni fisse in calendario di Camera Moda e dare la possibilità a tanti giovani truccatori di vivere quest’esperienza.

• Che consigli dai ai truccatori che vogliono indirizzarsi verso il mondo della moda? Come reputi sia meglio proporsi alle agenzie?
Non ho mai lavorato sotto agenzia, ma gestendone una mia ora, nata in modo naturale come estensione dell’accademia, posso dirvi cosa per noi è importante, cosa ho imparato lavorando, cosa guarda un potenziale cliente e cosa insegniamo alle nostre allieve: costruitevi un buon portfolio, scegliete bene i free test, tutti li abbiamo fatti e servono sia come esperienza che per avere immagini. Ma se le immagini che avete non sono in linea con quello che volete rappresentare di voi stessi, non pubblicatele. Non abbiate fretta, aspettate di avere il materiale giusto e della qualità necessaria a proporvi come professionisti, non le foto fatte su un’amica carina, scattate dal cugino dell’amico dello zio che vorrebbe fare il fotografo. E se volete lavorare nella moda, dovete esprimere MODA: pulite i vostri social da foto di trucchi prima e dopo o trucchi cerimonia. Piuttosto createvi dei profili instagram e pagine facebook separati e un portfolio Online semplice essenziale e pulito, su base bianca e con un font elegante: fate parlare le vostre immagini rendendole protagoniste. E ultima cosa, ma non meno importante, i curriculum in formato europass vanno bene se volete fare le ragioniere, non le Make-up artists.



• Il portfolio perfetto: come iniziare a costruirsi un portfolio professionale e cosa deve contenere? Pensi che i lavori in TF possono essere una valida alternativa a pagare un fotografo?
In parte ne ho parlato nella risposta precedente: TF assolutamente si, io ne ho fatti a tonnellate e ne faccio ancora se mi piace il progetto: all’inizio servono anche per imparare, non solo per migliorare tecnicamente, ma anche eticamente a stare sul set e a costruirsi un’esperienza di gestione dell’interazione con le varie figure: fotografo, modelli/e, stylist etc. Più se ne fanno meglio è, sempre più produttivo che stare a casa a guardare Netflix. Anche perché spesso da un TF possono scaturire conoscenze che poi portano ad altri lavori retribuiti. Certamente poi bisogna imparare piano piano a selezionare e soprattutto ricercare collaborazioni con professionisti che stimiamo e con i quali produciamo materiale di qualità e che ci soddisfi.

• Cosa deve fare un truccatore per pubblicare il suo primo editoriale?
Ci sono tantissimi modi e tantissime possibilità la cosa più semplice è, se non si è sotto agenzia e quindi non arriva la “pappa pronta” con editoriali su commissione, potete provare trovando una collaborazione con fotografi e stylist, creare un bel progetto insieme e poi inviare la submission al magazine più adatto. Se inviate 100 mail al giorno, per la legge dei grandi numeri, almeno una risposta la riceverete!



• SOCIAL NETWORK: Come pensi sia cambiato il mestiere del truccatore nell’era digitale e quanto pensi sia importante usare i canali social come mezzi per “farsi conoscere”?
Social Network, croce e delizia del nostro lavoro. Al giorno d’oggi essere presenti sul web è fondamentale per essere riconosciuti e conosciuti.
Credo che la cosa fondamentale sia imparare ad utilizzarli al meglio e scegliere un social di riferimento: per esempio Instagram per noi truccatori è sicuramente il social che lavora meglio, perché il nostro è un lavoro Visuale che parla attraverso le immagini e ora, anche attraverso le stories permette di mostrare anche qualcosa in più per raccontarsi ai propri followers: Io personalmente posto sull’account foto dei miei lavori e nelle stories i backstage e la parte un po’ più personale: è decisamente il social network che personalmente prediligo.

• Oltre ai tuoi numerosi progetti lavorativi in Italia, ti abbiamo vista coinvolta in vari progetti beauty anche all’estero. Cosa ne pensi del lavoro del truccatore in Italia? Quali differenze hai riscontrato tra il lavorare in Italia e all’estero?
Sono poco patriottica in questo, in Italia siamo indietro anni luce a livello di apertura mentale, gusto e creatività, ma anche per quanto riguarda il rispetto che c’è verso questa figura professionale.  Ed è un vero peccato, perché l’Italia, riconosciuta a livello mondiale come Leader e punto di riferimento di gusto e bellezza, ha la tendenza a vivere sulle scie dei lustri del passato, risultando spesso attempata, saccente e polverosa, perdendo la possibilità di fare davvero la differenza.

• Oltre ad essere un bravo truccatore dal punto di vista tecnico, che altre competenze pensi siano essenziali per essere un professionista a 360 gradi?
Lo dico sempre… il successo in questo lavoro arriva principalmente da due fattori: il 20% è dato dal talento e dalla tecnica, l’80% lo fa l’attitudine. E’ pieno il mondo di bravi truccatori, ma solo pochi riescono ad emergere.
Magari sono anche meno bravi di altri tecnicamente, ma hanno il carisma, il carattere, l’etica e il modo di fare giusto: bisogna essere instancabili, puntuali, attenti, presenti, calmi, veloci, puliti, avere forti doti di problem solving ed empatia. E tanta tanta determinazione e rispetto per il teamwork. Le “prime donne”, posso affascinare a primo impatto, ma dopo un po’ stufano e mostrano tutta la loro inconsistenza e fragilità.



• La tua personale classifica TOP 10 dei prodotti beauty che porti sempre con te:
- Una crema idratante: Lightful C Marine Bright Formula Moisture Cream Mac Cosmetics
- Una crema anti age: Mineralize Tumecheck Lotion Mac Cosmetics
- Un fondotinta: Pro Longwear Nourishing Waterproof Foundation Mac Cosmetics
- Un correttore: Radiant Creamy Concealer Nars
- Una cipria: La uso pochissimo e ancora non ho trovato la mia preferita
- Una matita occhi: Due immancabili: Eye Pencils Feline e Teddy Mac Cosmetics
- Un ombretto: Gli ombretti di Nabla, TUTTI
- Un eyeliner: Chromaline Black Black Mac Cosmetics
- Un mascara: In Extreme Dimension 3D Black Lash Mac Cosmetics
- Un illuminante: Cream Colour Base nelle colorazioni Hush e Pearl Mac cosmetics

• Skin care: Sappiamo che un aspetto importante del mondo beauty e che insegni anche in accademia, è lo skin care. Quali sono gli step fondamentali per prenderci cura della nostra pelle? E quelli per realizzare una base trucco perfetta?
La preparazione della pelle è un argomento complesso, rispetto al quale ho trovato tante lacune e informazioni scorrette nel bagaglio dei giovani make-up artists e per quanto ci siano dei passaggi fondamentali in comune fra trattare la propria pelle quotidianamente e preparare la pelle di una modella per uno shooting, ci sono delle differenza abissali in termine di scelta prodotti e come utilizzarli. Ci vorrebbe un’intervista solo su questo e non so nemmeno se riuscirei ad essere così esaustiva come lo sono dal vivo. Vi posso dire sicuramente quali sono i punti chiave: la detergenza è uno degli step più importanti, io amo utilizzare l’acqua micellare Bioderma, che trovo un prodotto ottimo e poco aggressivo, adatto a tutti i tipi di pelle, risciacquo sempre con Acqua spray Evian, che uso anche successivamente per lavorare sull’idratazione e utilizzo sempre un siero e e poi una crema idratante, che scelgo sempre in base alle condizioni della pelle che sto trattando. Non uso praticamente mai i primer e il mio alleato più grande per labbra impeccabili e idratate è il balsamo Carmex.

• Quest’anno sei stata uno dei giudici della competizione Nyx Face Awards 2017. Come descriveresti quest’esperienza? Che consigli ti senti di dare ai colleghi truccatori che decidono di partecipare ai contest beauty a livello nazionale e internazionale?
E’ stato un grande onore e anche una grande responsabilità essere scelta come uno dei giudici di questo contest. In primis, non ci potevo credere…ero a fianco di grandi professioniste di che stimo e ammiro e io mi sento ancora agli inizi. In secondo luogo, mi sentivo in una posizione strana: io non sono abituata a “giudicare” l’arte altrui, mi approccio al lavoro dei colleghi su altre frequenze.
Questo è stato l’aspetto più difficile, giudicare… Per il resto è stata un’esperienza meravigliosa e che ripeterei con gioia perché che mi ha fatto conoscere ragazzi e ragazze meravigliosi e talentuosissimi, che mi hanno spinto ad aprire la mia visione a degli stili di make-up con i quali ho poca dimestichezza.
Cosa consiglio a chi decide di partecipare a questo tipo di contest? Più che consiglio mi sento di dire che hanno tutta la mia stima e ammirazione, non è facile mettersi in gioco ed esporre il proprio lavoro al giudizio altrui, in pochi hanno il coraggio di farlo e credo che, se presa nel modo giusto, possa essere una bella opportunità per ricevere dei feedback, farsi conoscere ed esprimere la propria creatività.

 • Sempre nel 2017, ho avuto il piacere e l’onore di conoscere di persona te e Carlo Concato, co-founder Pro*Lab Academy. Dato che nel mondo del make up raramente ci sono le premesse per costruire un’amicizia duratura, mi piacerebbe che ci parlassi del tuo rapporto professionale con Carlo e come questo abbia contribuito alla vostra scelta di collaborare insieme.
L’incontro con Carlo è stato davvero magico, ci siamo conosciuti lavorando e dopo un mese abbiamo aperto la società insieme. Colpo di fulmine. Due matti.
Credo che la nostra forza stia proprio nel rispetto e nella stima che abbiamo l’uno per l’altra e il grande dono di essere in grado, essendo molto diversi ma complementari, di tirare fuori il meglio l’uno dall’altro. 
Abbiamo sempre avuto una visione e una missione comune: Pro*Lab è il nostro sogno che si è realizzato e le nostre alunne, la nostra linfa vitale e la nostra occasione di crescita quotidiana.
E anche quando arrivano momenti difficili, guardare tutta la bellezza umana che ci circonda, ci fa superare ogni ostacolo con una forza unica.
Da soli non si va da nessuna parte. Insieme siamo speciali. E mettendo il cuore in tutto quello che facciamo, indietro ci ritorna tanto amore e tante soddisfazioni.



•  Ti va di raccontarci cosa hai utilizzato (nello specifico) per creare il look di una celebrità \ campagna pubblicitaria a tua scelta? 
Mi piacerebbe raccontarvi cosa si nasconde dietro la creazione del bellissimo progetto fotografico al quale ho lavorato con Simone Nervi, uno dei miei fotografi preferiti, soprattutto perché ha delle idee abbastanza matte da stimolarmi sempre ad essere più creativa… voleva lavorare con la luce e con le fibre ottiche e i led… scattando al buio… mi ha fatto creare degli accessori e li ho dovuto usare tutta la mia inventiva: nelle foto potete trovare elmetti fatti con le pagliette di ferro per lavare le pentole, corna luminose fatte di tappetini di plastica per il frigorifero e una preziosissima insalatiera di vetro dell’ikea come visiera futuristica. Le foto sono state protagoniste di due  bellissime mostre fotografiche, l’ultima a a Milano appena terminata.



•  Quali sono i tuoi programmi per il prossimo periodo? Ci sarà la possibilità per i nostri make-up artists di incontrarti dal vivo?
Sono sempre al lavoro su nuovi e stimolanti progetti con sia con Pro*Lab che come Freelance, ma non posso svelarvi nulla a riguardo per il momento…   se volete incontrarmi dal vivo è molto semplice, quando non sono impegnata sui set, mi potete trovare in Accademia. Siamo sempre aperti e se volete passare a trovarci, anche per un semplice caffè e due chiacchiere, io e Carlo saremmo felicissimi di conoscervi! Una buona occasione potrebbe essere l’Open Day di Natale che stiamo organizzando per il 16 di Dicembre, nei prossimi giorni posteremo l’evento con tutti i dettagli sui nostri social e sul sito di Pro*Lab!

CREDITS

Tutte le immagini sono di proprietà di Mara De Marco e dei rispettivi autori delle stesse.

MARA DE MARCO MAKE UP ARTIST

Instagram: https://www.instagram.com/marademarcomua/
Facebook: https://www.facebook.com/MaraDeMarcoMakeupArtist/
Accademia: www.prolabacademy.com
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INTERVISTA A MARA DE MARCO: consigli di una Fashion Make-Up Artist e skin care specialist - A cura di Silvia Calenic INTERVISTA A MARA DE MARCO: consigli di una Fashion Make-Up Artist e skin care specialist - A cura di Silvia Calenic Reviewed by Professione Make Up Artist Staff on 03:03 Rating: 5

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