FARE PORTFOLIO: la collaborazione in TF o low budget, la liberatoria e il contratto di prestazione.


In questo articolo analizzeremo come funziona farsi Portoflio, come regolare le collaborazioni in TF o in low budget, come può essere stipulata una liberatoria sull’utilizzo delle immagini e un contratto di prestazione: strumenti importanti, ma delicati per chi lavora nel settore dell'immagine, come make-up artist, fotografi e modelle.

PORTFOLIO: Cos’è il portfolio e a cosa serve

Un Portfolio commerciale consiste in una raccolta di fotografie che testimonia le proprie competenze tecniche – in ambito trucco professionale, fotografia e modeling – utilizzato al fine dimostrativo ed espositivo per comprovare le proprie abilità professionali e può essere realizzato sotto forma di photo book o come galleria multimediale nel proprio sito web, ma anche sui maggiori social.
Il portfolio può essere richiesto sia in fase di assunzione da parte di un datore di lavoro, sia per accedere a formazione di settore avanzata: è fondamentale per ogni make up artist professionista, in quanto prova e mezzo tangibile per comprovare le proprie abilità e competenze tecniche al possibile cliente finale.
Da qui, l’esigenza di farsi portfolio mette il truccatore nella situazione di doversi creare collaborazioni produttive con altri professionisti del settore dell’immagine – fotografi e modelle, ma non solo – che, però, possono far incorrere il professionista in una serie di problematiche che qui andremo ad analizzare.

La collaborazione in TF, in low budget e il contratto di prestazione

La formula TF – TFP (Time For Print) o TFCD (Time For CD) – consiste in una collaborazione professionale che non prevede un compenso in denaro. In questo caso, i professionisti chiamati a collaborare – il fotografo, la modella, il make-up artist e qualsiasi altra persona coinvolta – offrono il proprio servizio e il proprio tempo in maniera del tutto gratuita per la realizzazione di un set fotografico, al fine di ottenere in ritorno un numero di scatti pre-concordato a scopo Portfolio. La stessa collaborazione può essere strutturata anche sul low budget dove può essere corrisposto un rimborso spese che generalmente comprende la trasferta e/o il costo dei prodotti utilizzati, acquistati appositamente per la realizzazione di quel determinato servizio.

Le fotografie vengono corrisposte a titolo di pagamento, ma devono essere vincolate da limiti ben definiti e messi per iscritto che tutelano la prestazione di ogni professionista coinvolto e che, nello specifico, sono:
- Il divieto di utilizzare le immagini a fine commerciale;
- Il divieto di cessione delle immagini a terzi;
Qualora le immagini assumessero un valore commerciale (es: proposta editoriale) queste non potranno essere pubblicate dalla rivista senza un’autorizzazione sottoscritta da tutte le parti coinvolte in origine in cui viene patteggiato e regolarizzato il compenso dovuto per il lavoro svolto.

Se la scelta della collaborazione in TF può apparire in prima impressione come una buona opportunità per fare esperienza e allo stesso tempo costruire la propria raccolta di immagini professionali, allo stesso tempo può nascondere diverse problematiche che spesso vengono sottovalutate dai più inesperti o ingenui.

In primo luogo: le immagini possono non essere all’altezza delle aspettative sul materiale desiderato.
Il che equivale a dire di aver perso tempo e prodotti.
Bisogna sempre tenere conto del fatto che, quando si instaura una collaborazione in TF, generalmente tutte le parti coinvolte non hanno esperienza sufficiente necessaria per produrre immagini di un certo livello.

Una buona fotografia è costruita sempre sulla base della sinergia di più competenze professionali dove ogni singolo professionista deve saper svolgere in maniera efficiente il proprio compito: il fotografo deve avere attrezzatura adeguata e competenze tecniche specifiche per saper cogliere scatti che valorizzino sia la modella, sia il look nella sua interezza; il make up artist deve essere in grado di eseguire un make up fotografico studiato nel dettaglio per l’occasione; la modella deve essere in grado di posare e deve avere particolari doti espressive atte a mettere in risalto tutti i dettagli che costruiscono l’immagine finale.
Se anche solo una di queste basi fondamentali viene a mancare, si otterranno delle foto mediocri che non aiuteranno affatto ad alzare il livello qualitativo del proprio portfolio.

Inoltre: se non si definiscono per iscritto i vincoli e i limiti della prestazione, ci si può ritrovare con “professionisti” che scompaiono senza corrispondere il numero di fotografie finite pattuite o che sfruttano la collaborazione gratuita a fini commerciali.
Molti “professionisti” consolidati possono sfruttare l’ingenuità dei collaboratori per la realizzazione di materiale a fine commerciale come book fotografici, cataloghi, immagini destinate alla vendita o editoriali in cambio di una presunta visibilità o esperienza di ritorno.

Il TF è fattibile solo nel caso in cui tutte le figure professionali coinvolte prestino servizio in maniera del tutto gratuita, solo ed esclusivamente al fine di realizzare immagini a scopo Portfolio e tutte le parti sottoscrivano preventivamente regolare contratto di prestazione gratuita, che pone vincoli e divieti sull’uso delle immagini prodotte in fase di collaborazione.


Come deve essere strutturato, quindi, il contratto di prestazione e la liberatoria sull’utilizzo delle immagini?

Di base, bisogna conoscere e regolare la prestazione sulla base delle due leggi che seguono:
- Legge 633 del 1941 in materia di protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio;
- Decreto legislativo 196 del 2003 in materia di privacy.

La prima serve a definire i diritti di proprietà sulle immagini realizzate e la destinazione d’uso, mentre la seconda serve a tutelare i dati personali dei professionisti coinvolti.

In fase di stipulazione di contratto di prestazione devono essere sempre specificati nel dettaglio:
- il luogo e la data in cui si svolge la collaborazione;
- tutti i dati personali di ogni professionista coinvolto nella realizzazione del progetto (fotografo, assistente, make up artist, modella, fashion designer, hairstylist, art director, set designer, ecc);
- la descrizione del progetto per cui ci si riunisce;
- la destinazione d’uso delle immagini a fine Portfolio;
- il divieto di cessione e di utilizzo delle immagini a fine commerciale previo consenso, patteggiamento compenso e autorizzazione da parte di tutte le figure coinvolte;
- i termini della collaborazione gratuita;
- la data ultima in cui il fotografo si impegna a consegnare gli scatti del set realizzato;
- la messa a conoscenza di eventuali allergie o intolleranze da parte del\della modello\a per i prodotti utilizzati;

come mostrato nell’esempio che segue:

In conclusione: si consiglia ai truccatori che abbiano bisogno di creare il proprio portfolio di prendere sempre accordi vincolanti al fine di tutelare ogni prestazione offerta.

In secondo luogo, si sconsiglia di realizzare il proprio portfolio in TF:  l'ideale è affidarsi a fotografi professionisti con comprovata esperienza che possano realizzare una serie di scatti di un livello qualitativo molto alto, in quanto lo stesso livello delle foto che faranno parte del portfolio avrà un'incidenza fondamentale sulla futura capacità del truccatore di procacciarsi lavori retribuiti.

Si consiglia il TF solo in caso di realizzazione di progetti che altrimenti potrebbero non vedere mai la luce, in comune accordo tra le parti, o per la preparazione di proposte editoriali il cui valore commerciale verrebbe ripatteggiato successivamente in fase di pubblicazione.
FARE PORTFOLIO: la collaborazione in TF o low budget, la liberatoria e il contratto di prestazione. FARE PORTFOLIO: la collaborazione in TF o low budget, la liberatoria e il contratto di prestazione. Reviewed by Professione Make Up Artist Staff on 01:59 Rating: 5

9 commenti:

  1. Utilissimo, anche e soprattutto per chi come me sta uscendo ora dall'Accademia 💜

    RispondiElimina
  2. Post molto interessante. Grazie perché le informazioni che condividete sono essenziali, specialmente per chi come me si è affacciato a questo mondo da pochissimo. Grazie!

    RispondiElimina
  3. Grazie! Informazioni davvero utili per chi sta cominciando come me ad affacciarsi sul mondo del lavoro in questo campo. 😊

    RispondiElimina
  4. Brave brave brave! Questo sito sta diventando un'enciclopedia per tutte coloro che sono alle prime armi e non sanno come muoversi 😊

    RispondiElimina
  5. Grazie mille per i consigli preziosi!! Dovrei muovermi a fare un bel portfolio, ma non sapevo da dove iniziare!!

    RispondiElimina
  6. Ciao Laura, grazie per l'articolo! E' di estrema utilità
    💜

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Alessandra, un grazie va anche alla Michela Zitoli!

      Elimina
  7. Ottimo articolo, davvero utilissimo!

    RispondiElimina
  8. Grazie mille per condividere questi preziosi consigli con noi MUA meno esperti! Siete grandi!

    RispondiElimina

Powered by Blogger.