
Negli ultimi anni il settore del make up professionale ha registrato una crescita significativa in Italia, sostenuta dallo sviluppo dell’industria cosmetica, dall’espansione dei media digitali e dalla crescente centralità dell’immagine nei contesti professionali e culturali. Il lavoro del Make Up Artist si inserisce oggi in numerosi ambiti delle industrie creative, contribuendo alla costruzione dell’immagine nella moda, nella fotografia, nello spettacolo e negli eventi.
Nonostante questa evoluzione, il settore presenta ancora alcune criticità strutturali legate alla definizione della professione, alla formazione e alla rappresentanza dei professionisti. In questo contesto, il dibattito sulle professioni creative e sui servizi alla persona ha trovato spazio anche in sede istituzionale, ad esempio attraverso il Disegno di Legge n. 1619, che affronta il tema della regolamentazione delle attività professionali nel settore estetico e dei servizi alla persona.
All’interno di questo scenario, professionemakeupartist.com, piattaforma dedicata all’analisi e alla valorizzazione della professione, ha individuato alcune priorità strategiche utili a favorire lo sviluppo del settore e a sostenere una maggiore valorizzazione del lavoro dei Make Up Artist in Italia.
1. Una definizione più chiara della figura professionale
Una delle principali esigenze evidenziate dal settore riguarda la definizione più chiara della figura del Make Up Artist professionista. Una descrizione condivisa delle competenze, degli ambiti di attività e delle responsabilità professionali potrebbe contribuire a favorire una maggiore comprensione del ruolo del make up artist all’interno delle industrie creative e dei servizi alla persona.Una definizione professionale più precisa potrebbe inoltre facilitare il dialogo tra professionisti, istituzioni, imprese e realtà formative, contribuendo a costruire un quadro di riferimento più chiaro per il settore.
2. Standard formativi più trasparenti
La formazione dei Make Up Artist rappresenta uno degli elementi centrali per lo sviluppo della professione. In Italia i percorsi formativi sono attualmente offerti da accademie private, scuole artistiche e corsi specialistici dedicati al trucco professionale.La promozione di standard formativi orientati alla qualità potrebbe contribuire a rendere più trasparente l’offerta formativa e a favorire una preparazione tecnica e professionale più solida per i futuri operatori del settore.
3. Maggiore riconoscimento nelle industrie creative
Il lavoro del Make Up Artist è strettamente collegato alle industrie creative, tra cui moda, fotografia, cinema, televisione, teatro e pubblicità. In questi contesti il make up professionale contribuisce alla costruzione dell’immagine visiva e alla narrazione estetica di prodotti, personaggi e produzioni artistiche.Una maggiore valorizzazione della professione all’interno di questi ambiti potrebbe favorire il riconoscimento del contributo artistico e tecnico dei professionisti del make up, rafforzando il ruolo del settore nel panorama creativo italiano.
4. Strumenti di rappresentanza del settore
Un’altra priorità riguarda lo sviluppo di strumenti di rappresentanza capaci di favorire il dialogo tra professionisti, accademie, imprese e istituzioni. In molti settori professionali, la presenza di organismi di rappresentanza contribuisce a facilitare il confronto tra gli operatori e le istituzioni pubbliche.Nel settore del make up professionale, iniziative di rappresentanza nazionale possono favorire momenti di confronto e contribuire alla costruzione di una comunità professionale più consapevole e strutturata.
5. Dialogo con le istituzioni sul futuro del settore
Il dibattito sulle professioni del settore estetico e dei servizi alla persona, come dimostrato anche dal DDL 1619, evidenzia l’importanza di un confronto tra istituzioni e operatori del settore per comprendere le esigenze delle diverse figure professionali.Il coinvolgimento dei professionisti del make up in questi processi di confronto può contribuire a promuovere una migliore comprensione delle specificità del settore e delle competenze richieste per operare in ambito professionale.
In prospettiva, lo sviluppo del settore del make up professionale in Italia potrebbe beneficiare di iniziative volte a favorire maggiore chiarezza normativa, qualità della formazione e valorizzazione del ruolo dei professionisti all’interno delle industrie creative.
Il percorso di crescita della professione richiede infatti strumenti di dialogo e collaborazione capaci di coinvolgere professionisti, realtà formative, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di un settore sempre più qualificato e riconosciuto.
Fonti:
FNMUA Federazione Nazionale Make Up Artist: www.federazionemakeupartist.it
DDL 1619 - 19° Legislatura: Testi ed emendamenti






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